Elefanti, biciclette e altri doni sovversivi
Regala i valori che vuoi vedere nel mondo
Scrivere di regali a festività già digerite è come consigliare i migliori panettoni a marzo. Let It Snow è un lontano ricordo e le colombe pasquali sono all’apice della sovranità culinaria.
Quando ero bambina, mi papá aveva l’abitudine di farmi un piccolo dono nei momenti più casuali. Quei regali, elargiti fuori dalle ricorrenze prestabilite, erano gesti generosi per insegnarmi che ogni giorno è un’opportunità per onorare una persona importante. Una volta, a luglio, mi ritrovai in dono un pandoro, un dolce eccentrico e misterioso ai Caraibi, che rese memorabile una giornata altrimenti anonima. Quel dono scherniva in ogni senso la logica capitalista del “tempo giusto per acquistare”. Spontaneo e inaspettato, un gesto che semplicemente era.
L’altro volto della Tradizione™
Godere della compagnia dei miei affetti, possibilmente in un’atmosfera riservata, è una ricorrenza che assaporo con gratitudine. Eppure, se da un lato sorrido al pensiero dei ricordi collezionati durante le festività di fine e inizio anno, dall’altro mi solleva sottrarmi a celebrazioni che hanno sostituito il desiderio di riposo e di affetto sincero con performance estenuanti verso l’eccesso e lo spreco.
Era inizio dicembre quando, parlando con un’amica, ironizzavamo su come avremmo attraversato illese il mese di dicembre, schivando lo sconforto fisiologico ed economico che, per motivi individuali e diversi, i riti di fine anno destano su entrambe. Rispetto a lei, ero in una posizione di vantaggio: mi trovavo, per il secondo anno consecutivo, a migliaia di chilometri da casa, esclusa dalle Tradizioni™ del periodo. Nessuna sofisticata operazione contabile per acquistare regali dignitosi entro un bilancio prestabilito. Niente inviti a banchetti opulenti, estenuanti, interminabili.
In Italia il 30-40% dello spreco alimentare annuo si concentra nel periodo natalizio. In Europa si stima una perdita di 88 milioni di tonnellate di cibo—equivalenti a 132 miliardi di euro all’anno1. I regali clementi verso il portafoglio possono celare rischi per la salute. E quei doni indesiderati acquistati online e consacrati con generosi tempi di restituzione? Probabilmente finiranno in discarica. La somma delle nostre priorità personali e comportamenti collettivi restituisce un’immagine grottesca di Natale e Capodanno, opposta ai buoni propositi con cui si auspica di accogliere l’anno entrante.
Possiamo fare meglio di così. I regali che portiamo in dono, uniti alle abitudini con cui onoriamo relazioni e occasioni importanti, possono amplificare le conseguenze positive della nostra generosità: atti di resistenza gentile contro i sistemi—industriali, economici e culturali del consumo acritico—che favoriscono la proliferazione degli eccessi che ci circondano. Che smussano l’altruismo e l’impatto positivo delle scelte pensate con il cuore, degradate a mere transazioni commerciali.
A Natale o Capodanno, per un anniversario speciale o un giorno ordinario dell’anno, per una persona speciale o noi stesse, queste idee regalo sono un invito a lasciare un segno positivo, vicino a noi e lontano nel mondo.
Per aspiranti Steve Irwin
Perché regalare una visita allo zoo quando puoi regalare un elefante? Long’uro, Kimani e Siilai sono alcuni dei cuccioli in cura presso il Reteti Elephant Sanctuary, il primo santuario al mondo gestito da comunità indigene. L’organizzazione soccorre e riabilita elefanti e altri animali selvatici orfani, con l’obiettivo di rilasciarli in un’area naturale protetta in Kenya.
Se l’oceano è inciso nel cuore della persona a cui è destinato il regalo, scegli uno sgargiante corallo di Mo’orea. Se te lo stai chiedendo, la risposta è sì: i coralli sono animali.

Per viandanti dallo spirito eclettico
Una villa sul lago di Como o un castello medievale? Li puoi regalare entrambi con l’iscrizione al Fondo Ambiente Italiano. In alternativa, Le Parentesi di Treccani Esperienze sono “piccole digressioni dall’ordinario per concedersi momenti pieni di cultura”.
Se la Villa del Balbianello è un’opzione modesta, considera di regalare un’escursione su un’isola segreta, disabitata e sconosciuta al largo del Pacifico, in America Centrale. L’isolotto è congestionato dall’unica forma di traffico che non si vorrebbe finisse mai: quella di animali marini, di ogni dimensione, specie e colore, a pochissimi metri di profondità. Per preservare la segretezza di questo gioiello naturalistico, non ne svelerò il nome pubblicamente. Se vuoi sapere come raggiungerlo, scrivimi in privato (e iscriviti a Slow Rider, se non l’hai ancora fatto).
Per avventure di ogni portata
La Buffalo Bike è la bicicletta più esclusiva del momento. Così peculiare che non è possibile acquistarla per una persona specifica. Le Buffalo Bikes sono progettate da World Bicycle Relief per mobilitare comunità rurali sparse nel mondo; si possono donare solo a rider per cui possedere una bicicletta garantisce un accesso più equo all’assistenza sanitaria, all’istruzione e alle opportunità economiche.
Se desideri incanalare la tua generosità verso un volto specifico, il kit di riparazione di Café du Cycliste è un pensierino pratico per chi ama le avventure su due ruote, ma non solo. Dopotutto, gli oggetti e i vestiti che si amano vivono a lungo.
Per chi si rifugia nella lettura
Il silenzio è cosa viva e Sette brevi lezioni di fisica sono due piccoli libri con grandi idee. Con Il silenzio è cosa viva, Chandra Livia Candiani insegna l’arte della meditazione, di stare dentro di sé, per “aprire un varco nell’oscurità in cui di solito viviamo”. Le parole di Carlo Rovelli in Sette brevi lezioni di fisica sono un viaggio per scoprire come la realtà e il tempo siano molto di più di quanto pensiamo.
La combinazione perfetta tra lettura e comfort? Donare l’affetto di una lunga missiva di apprezzamento, scritta a mano. Il costo è carta e penna, tempo e presenza; la lettera è un dono di sconfinata profondità affettiva.
Sabbia o neve?
Se stai pianificando una fuga dalle temperature frizzanti di gennaio, un costume di Isole & Vulcani è un tuffo di stile garantito. Eleganti e versatili, pensati For Natural Islanders, le collezioni di Isole & Vulcani sono realizzate in cotone biologico. La popolarità dei costumi in fibre naturali è in ascesa, merito della crescente diffusione dei rischi tossicologici associati all’uso prolungato di tessuti sintetici, soprattutto nelle parti corporee più delicate. Se sei curiosa di saperne di più, puoi approfondire il tema nella newsletter precedente.
Se hai avuto la sfortuna di ricevere il classico maglione brutto di Natale, puoi rimediare regalandoti un bellissimo maglione di Rifò. Le creazioni di Rifò sono realizzate in materiali naturali riciclati e riciclabili, come lana e cashmere rigenerati. L’azienda non solo ha una produzione altamente localizzata a Prato—dove ogni fase produttiva avviene entro 30 chilometri—ma offre anche servizi di riparazione, riciclo e rivendita per prolungare la circolazione di tessuti e abbigliamento.

Grazie per aver letto Slow Rider. Se sei alla ricerca di idee per regali imminenti, salva questa newsletter. Oppure, condividila con quella persona che non sa mai cosa regalarti 💌
Scrivo Slow Rider per condividere come orientare i nostri stili di vita verso forme di consumo più gentili verso l’ambiente; un dono con benefici di lungo termine per noi, chi amiamo e chi condividiamo la Terra. Se hai trovato valore nelle informazioni condivise, potresti regalarmi un caffè ☕
E per salutarci, Passaggio di consegne, i regali secondo Lucy:
LIFE shows the way in cutting Christmas food | European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency





